Studio di Agronomia Baffetti - News e scadenze

31/mar/2019

Divieto assoluto di abbruciamento 21-31 marzo 2019

Divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali dal 21 al 31 marzo su tutto il territorio regionale. Lo ha deciso la Regione Toscana considerato l'attuale rischio di sviluppo di incendi boschivi dovuto alle cattive condizioni climatiche. Nei prossimi giorni, infatti, l'indice di rischio e le previsioni meteo elaborate dal Consorzio LaMMA indicano un'alta probabilità di innesco e propagazione degli incendi boschivi legata, in particolare, alla scarsita di pioggia, pregressa e attuale, e ai venti provenienti da nord, con conseguente bassa umidità dell'aria.

http://www.toscana-notizie.it/dettaglio-notizia/-/asset_publisher/mk54xJn9fxJF/content/incendi-boschivi-divieto-assoluto-di-abbruciamento-di-residui-vegetali-fino-al-31-marzo?fbclid=IwAR1SMgxsiZW2UGrce6y273zD8WSg1G9YsCRwaosumPPGRhLqpi2IQ3gBn-0 

31/mar/2019

Domanda per Autorizzazioni Nuovi Impianti di vigneti 2019

Agea (Circolare n. 12599 del 14 febbraio 2019), ha emanato la possibilità di presentare le domande di autorizzazione agli impianti viticoli relative all’anno 2019. 
La richiesta di autorizzazioni di nuovi impianti viticoli scade il 31 marzo 2019.
 Per l’annualità 2019, la superficie nazionale disponibile è di 6.602 ettari, pari all’1% della superficie vitata nazionale riferita alla data del 31 luglio 2018 ed integrata dalle superfici autorizzate a nuovi impianti nel 2018 ed oggetto di rinuncia (come previsto dal decreto ministeriale n. 6638 del 14 dicembre 2018).

CRITERI DI AMMISSIBILITA’
• Le richieste di autorizzazioni per nuovi impianti di vigneto sono considerate ammissibili se dal fascicolo aziendale, aggiornato e validato, del richiedente risulta in conduzione una superficie agricola (escluse le superfici con usi del suolo e/o i vincoli specificati in seguito), pari o superiore a quella per la quale è richiesta l’autorizzazione. Per la verifica di ammissibilità sono esclusi gli usi del suolo con vigneti per uva da vino, e quelli che, sulla base dei regolamenti nazionali vigenti, non possono essere trasformati in vigneto.
Inoltre, sono escluse le superfici su cui sono presenti vincoli (ambientali, archeologici, paesaggistici, storici etc.), non evidenziabili dal fascicolo, che ne impedirebbero la trasformazione in vigneti.
Al fine di contrastare fenomeni elusivi del criterio di distribuzione proporzionale, anche nell’ambito dell’introduzione di criteri di priorità e del rispetto del miglioramento della competitività del settore nell’ambito delle singole Regioni, dal 2017 sono state introdotte le seguenti prescrizioni:
• nelle domande di autorizzazione per nuovi impianti dovranno essere specificate la dimensione richiesta e la Regione nella quale si intende localizzare le superfici oggetto di richiesta.
Le autorizzazioni per nuovi impianti concesse dalla campagna 2017 e 2018, quindi, non sono più trasferibili da una regione ad un’altra, in quanto ciò contrasta con il criterio di ammissibilità.
                   
• Il vigneto impiantato a seguito del rilascio dell’autorizzazione è mantenuto per un numero minimo di 5 anni, fatti salvi i casi di forza maggiore e/o motivi fitosanitari. Per tale motivo, l’estirpazione dei vigneti impiantati con autorizzazioni di nuovo impianto prima dello scadere dei 5 anni dalla data di impianto non dà origine ad autorizzazioni di reimpianto.

SANZIONI LE GATE ALLA RICHIESTA DELLE NUOVE AUTORIZZAZIONI ALLA RISERVA - 2017

Si ricorda che con l’entrata in vigore della legge n.238/2016, c.d. Testo Unico del vino, è stato esplicitato all’art.69 il sistema sanzionatorio in merito al mancato utilizzo delle autorizzazioni assegnate.
In via schematica si riportano di seguito le sanzioni previste:
• 3 anni  di esclusione dalle misure dell’OCM e 1.500 euro/ha se la superficie impiantata nei tre anni a disposizione è inferiore del  20% rispetto a quella assegnata;
• 2 anni  di esclusione dalle misure dell’OCM e 1.000 euro/ha se la superficie impiantata nei tre anni è maggiore del 20% ma inferiore del  60% rispetto a quella assegnata;
• 1 anno  di esclusione dalle misure dell’OCM e 500 euro/ha se la superficie impiantata nei tre anni è maggiore del 60% ma inferiore del  100% rispetto a quella assegnata.
Al produttore che rinuncia all’autorizzazione qualora la superficie assegnata sia superiore al 50% di quella richiesta  è applicata  una sanzione di 500 euro/ha e l’esclusione dalle misure dell’OCM per 2 anni. Tale sanzione, si ricorda non è applicata nel caso in cui la superficie assegnata è inferiore al 50% di quella richiesta e la rinuncia è prevista nei 10 giorni successivi all’assegnazione.

Per necessità inerenti quanto sopra potete chiamare il nostro ufficio.

Cordiali saluti

Scarica attachment

16/apr/2019

IL DISTRETTO RURALE DEL CHIANTI: NUOVE OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE

Si informa che in data  16 aprile 2019 a Greve in Chianti si terrà un incontro dal titolo "IL DISTRETTO RURALE DEL CHIANTI: NUOVE OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE " a cui interverrà anche il nostro Studio.
Si allega Volantino dell'evento.

Scarica attachment

15/giu/2019

Opportunità misure Agroambiente10.1.1 | Conservazione del suolo e della sostanza organica 10.1.2 | Miglioramento della gestione degli input chimici e idrici

Spett.le Azienda, con la presente siamo a informarla delle opportunità relative alle misure i cui bandi per assunzione di impegni sono stati pubblicati recentemente sul BURT.
10.1.1 | Conservazione del suolo e della sostanza organica  
Riguarda l'assunzione di impegni quinquennali quali semina su sodo, colture di copertura e inerbimento delle colture arboree specializzate. All'interno dell'UTE a impegno le superfici minime destinate alle pratiche devono essere:

  • - il 50% della superficie per gli impegni di inerbimento delle colture arboree;
  • - il 20% delle superfici per gli impegni relativi ai seminativi quali semina su sodo e colture di copertura o combinazione delle stesse.  
Nello specifico Semina su sodo; si intende la semina diretta su residui colturali della precedente, documentata attraverso possesso di macchinari specifici e/o intervento di terzista equipaggiato con gli stessi. Colture di copertura: semina di coltura intercalare con minima lavorazione, che ricopra il terreno nel periodo che va almeno dal 1 dicembre al 28 febbraio; la devitalizzazione della coltura può essere solo meccanica (sovescio/interramento) e l'esecuzione della coltura principale successiva deve essere effettuata con tecniche di minima lavorazione (non oltre 15 cm di profondità). Inerbimento di colture arboree specializzate: prevede la copertura permanente con essenze autoriseminanti (opzione obbligatoria per l'olivo), oppure la semina annuale di colture da inerbimento/sovescio.
E' prevista la possibilità di lavorare la coltura sottofila; inerbimenti a filari alterni sono ammissibili ma gli appezzamenti così gestiti vengono conteggiati come inerbiti per il 50% della superficie stessa.  
Per ciascuna fattispecie, nel rispetto della soglia minima di SAU a impegno sul totale, è possibile variare annualmente la localizzazione della pratica e, di conseguenza, il numero di ettari sottoposti alla stessa.    

10.1.2 | Miglioramento della gestione degli input chimici e idrici
 
Impegno quinquennale sull'UTE (ex 214a2, integrato volontario), finanzia 2 tipologie di impegno:
  1. 1. Miglioramento gestione input chimici;
  2. 2 Miglioramento gestione input idrici (obbligatorio se si attiva l'opzione 1 in presenza di colture irrigue all'interno dell'UTE).  
L'impegno prevede il rispetto delle norme tecniche PSR 2014/2020 riguardanti la gestione integrata degli input, pertanto limita i principi attivi utilizzabili alla lista e ai dosaggi riportati nelle "NORME TECNICHE DIFESA E DISERBO" annualmente aggiornate dalla Regione Toscana, nonchè la stesura del piano di fertilizzazione e il contenimento degli apporti di Azoto, Fosforo e Potassio previsti dalle schede per ciascuna coltura, con il limite massimo assoluto in N a 170 unità annue.  
Per ciascuna delle misure del gruppo 10 vige l'abbandono del principio attivo Glifosate, a partire dal 15 maggio 2021, probabilmente con l'intento di anticipare l'ipotesi di messa al bando unionale, attualmente in discussione presso la Commissione Europea.  

L'adesione a ciascuna delle misure prevede una serie di adempimenti quali:
  • - esecuzione prima analisi del terreno, da rinnovare entro la fine del quinquennio;
  • - tenuta di registri di campagna con apposite accortezze e annotazioni riferite agli impegni;  
Nonostante la presentazione della domanda iniziale benefici della proroga unionale attribuita alla scadenza della domanda PAC (15.6.2019), è bene ricordare che il rispetto delle disposizioni tecniche legate agli impegni decorre dal 16.5.2019.  

Gli importi riconosciuti come sostegno agli impegni sono i seguenti:  
10.1.1 | Conservazione del suolo e della sostanza organica
 

Semina su sodo: 220 euro/ha di seminativo
Introduzione di colture di copertura: 240 euro/ha di seminativo
Semina su sodo e introduzione di colture di copertura: 350 euro/ha di seminativo
inerbimento delle colture arboree specializzate: 130 euro/ha di coltura arborea specializzata  
10.1.2 | Miglioramento della gestione degli input chimici e idrici  
Miglioramento della gestione degli input chimici in euro ad ettaro
  • ·        vite: 430 euro / ha
  • ·        olivo e altri fruttiferi: 280 euro / ha (esclusi castagneti)
  • ·        seminativi: 100 euro / ha
  • ·        ortive - pomodoro da industria - officinali - floro-vivaismo: 210 euro / ha
  • ·        tabacco: 600 euro / ha Miglioramento della gestione degli input idrici in euro ad ettaro
  • ·        vite: 30 euro / ha
  • ·        olivo e altri fruttiferi : 30 euro / ha (esclusi castagneti)
  • ·        seminativi: 30 euro / ha
  • ·        ortive -  pomodoro da industria - officinali
  • -        floro vivaismo: 60 euro /ha   
Dati i restrittivi criteri di punteggio stabiliti per l'accesso al sostegno, vincolati esclusivamente alla localizzazione dell'azienda (ZVN, Aree Svantaggiate, Natura 2000 ecc..), e la necessità di impostare in maniera strategica l'accesso alle misure, ad esempio per casi che beneficiano di più UTE, vi invitiamo a prendere contatto con i responsabili del settore agroambiente presso il ns. Studio per tutti gli approfondimenti necessari, ai rispettivi contatti:  

Studio di Agronomia Baffetti: + 39 0577 46459
Dott. Yari Del Buono: delbuono@agrobaffetti.it - +39 393 0590975
Dott. Filippo Reschiglian: reschiglian@agrobaffetti.it - +39 349 5900662